Mindfulness eating: cosa significa?

05.02.2021

La Mindfulness è una pratica di consapevolezza che si sviluppa agli inizi degli anni '70 grazie a John Kabat-Zin, un professore di medicina dell'Università di Massachusetts. 

Il principio di questa pratica è la consapevolezza che emerge prestando attenzione al momento presente, con intenzione e in modo non giudicante. Potenziando questa consapevolezza si possono meglio comprendere i propri bisogni e interrompere le abitudini che a volte creano squilibri alla nostra vita; in altre parole, l'uomo sviluppa alcune abitudini nocive che danno vita a comportamenti automatici, impulsivi e poco ponderati, creando difficoltà nel fronteggiare i problemi. Il mangiare può rientrare tra le abitudini negative quando non tiene in considerazione il senso si sazietà e i segnali del corpo e viene utilizzato ogni qual volta proviamo "emozioni negative". Succede agli adulti ed è ancora più problematico quando accade ai bambini, che acquisiscono fin dai primi anni della loro vita l'automatismo di mangiare senza dare la giusta importanza a questa azione di estrema importanza. Da ciò deriva l'importanza della consapevolezza legata all'alimentazione, ovvero la mindfulness eating. L'obiettivo di questa pratica è quello di ascoltare i bisogni fisici del corpo concentrandosi sulle sensazioni che derivano dall'assunzione di cibo piuttosto che usare automaticamente il cibo come regolatore di emozioni. È stato, infatti, altamente riscontrato da ricerche effettuate che la condotta dell'impulsività, strettamente collegata ad una alimentazione incontrollata e a problemi del peso corporeo, viene ad essere gradualmente inibita attraverso una pratica costante di consapevolezza.